se ti avessi incontrata un giorno, che ne so in primavera sul prato di un parco cittadino, sole caldo non troppo e musica alta nelle orecchie, accendevo una sigaretta e chiedendo scusa di qua per il duomo mi trovavi impreparato alla tua bellezza, oppure ad agosto in spiaggia per colpa di un pallone finito più in là, costretto ma no a scusarmi e a promettere di sdebitarmi con te e la tua amica, se ti avessi notata in biblioteca assorta nello studio su quei manualoni pensando mamma mia che visione una scusa l’avrei trovata e mi sarei finto esperto, rimediando una figuraccia e facendoti ridere, o su una pista da sci, il tuo sorriso a illuminare la giornata più del sole bianco di montagna puoi stare sicura che con la tavola sarei caduto proprio di fianco a te, avrei rischiato una botta per farmi notare, dicevo ti avessi incontrata io, insicurezze da teenager e passione per la musica rock, converse rosse che si sono sporcate sulla punta quando imbarazzato mi sono schiacciato da solo il piede perché mi avevi guardato e ti avevo riconosciuto, jeans rigorosamente grigi che non siamo negli anni novanta, ma se li metti tu va bene qualsiasi colore, la camicia però bianca per favore, io paura di niente terrore di restare solo, che amo le persone e non mi piace nessuno, che sono solo soldi e non ce n’è come provare e poi quasi mai mi sono sentito a casa in questa vita, ma se tu. incredibile senza il mio carico di mostri, li avrei lasciati a far colazione banchettando coi cadaveri di una serata troppo lunga e troppo alcolica e troppo allegra e troppo disperata. se mi aveste incontrato tu, la tua coda di capelli castani e questi occhi dipinti uguale, vivaci che saresti in grado di scioglierne il cioccolato, quella maniera di parlare che viene da lontano e se avessi lo stesso accento io e altri modi di dire chissà come suonerebbero le poche parole che riuscirei a dirti, incantato a guardare quella smorfia sexy mentre giochi con la carta di una caramella meno dolce di quanto l’aspetto lasciava supporre, se ti avessi incontrata prima di litigare con questa vita buia solitaria per cui sono così inadeguato e prima di quella precedente, prima del matrimonio con le sue gioie e le macerie, saresti stata una ragazzina capace di irretire chiunque e sarei stato bello e dannato. se facessi un po’ fatica a dormire la notte anche tu, quando guardo oltre la finestra e mi chiedo dove sei, e se allora io provassi un po’ meno dolore nello svegliarmi e sopportare tutto questo un altro giorno, un’altra volta. se sapessi guardarti senza avere il cuore in gola, quando entro in una stanza nessuno si volta stregato e poi se non avessi rovinato tutto con i miei modi impacciati. e se i beatles suonassero ancora, ti ci porterei a sentirli e canteremmo insieme sun sun sun here it comes. se mi avessi incontrato tu. se ti avessi incontrata io. sai che spettacolo.

0