l’ondata perfetta è la storia di undici che era stato nel penitenziario di vallata per colpa di alcuni peccati di gioventù, di quelli che perdoneresti ma un giudice no, e che aveva un blog poco blog o meglio un diario con il quale arginare un flusso di pensieri che stava per farlo uscire di testa. una sera si decise a scrivere per voi di quattro che faceva una fatica folle a stare al mondo e a cui piacevano due cose, la seconda era l’idea di trovare un unicorno per amico. così quattro immagina una favola d’avventura e di sentimenti, questa fantasticheria in cui fa gruppo con sette & sette, gemelle di gran talento ed enorme bellezza e con venti, giovane equino col bernoccolo e immenso genio letterario. venti infatti sta componendo uno dei romanzi gialli più avvincenti che siano mai stati messi nero su bianco. nelle sue pagine l’unicorno racconta di undici costretto a fuggire per colpa di alcuni peccati di gioventù, di quelli che perdoneresti ma non l’ombrosa detective zero. e questa corsa è più che altro una rotta via da se stesso perché zero ha una qualità unica: può vedere con gli occhi del nostro numero primo, ascoltare i suoi pensieri e soprattutto può provare le sue gioie, i suoi tormenti. non vi parlo di sensazioni simili o affini, per quanto già questo avrebbe un che di prodigioso, vi dico proprio gli stessi loro, come se zero fosse undici e lui non fosse niente. è una notte buia durante un inverno freddo e piovoso, a dir la verità non è niente di speciale perché le notti sono spesso buie e gli inverni sono quasi sempre freddi e piovosi. ecco, durante questo tempo ordinario zero fa la conoscenza di quattro appena nato ma adulto nella mente di undici.

(continua?)

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