iniziavo ogni giorno nella mia latta con ruote e mi piaceva. formichina con l’idea che alino i giornali li leggesse a me e che li commentassimo insieme. clima controllato, deodorante, abito stirato e battere il tempo sul volante, ti lascio passare ma vaivaivai *#^@!*, i sedili riscaldati uno status symbol, huey lewis and the news, ma anche star soli tra anime sole che nelle loro di latte ti guardano ma non ti vedono. allora a trentacinque al mese ti compri il viaggio in scatola ma più grossa e senza gomma sulle ruote. bye alino e giornali, welcome temperatura che riesce a essere sbagliata tutto l’anno e dimentica il deodorante. però qualche sguardo lo incroci e puoi sorridere a una vecchina mentre le cedi il posto perché la vedi in difficoltà. e la flebile speranza di incontrare un’altra volta la ragazza che ti piace e aver paura di riuscire a parlarle.

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