allora ti domando per te quale seppur minima differenza o anche solo lieve flessione dovrebbe comportare tutto quello che tu dici e non è che una cornice con le spine, che non ti chiedo di cambiare o meglio non mi aspetto tu lo faccia per la mia faccia bella se non è un desiderio che ti nasce dal di dentro, nel mio agire come faccio o piuttosto nella semplice ammissione, vedi non di atti consci e volontari qui si parla ma del trovarsi anzi travolti dall’impeto di un’onda su cui nemmeno kelly slater riuscirebbe a fare surf e di riconoscere accettando l’impotenza a contrastare un sentimento irragionevole e reale quanto i crampi che attaccano lo stomaco dopo una settimana di digiuno o l’ebbrezza lasciata da una bottiglia di barbaresco ormai vuota e sdraiata qui di fronte, dicevo nella pura e genuina constatazione che cazzo mi piaci?

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