ogni mattina a porta garibaldi passa questo treno per lodi e una ragazza scende. io sono lì sulla banchina. scende e abbraccia un uomo anche lui in attesa. si salutano ogni giorno come fosse l’ultimo. poi succede che arriva il passante e lei sale con me. ritorna sulla stessa tratta che ha abbandonato dieci minuti prima. il ragazzo invece se ne va verso l’uscita. e mi sembra che nessuno noti la dolcezza della scena, il ritardo cercato di lei, la presenza ingiustificata di lui. a loro non l’ho mai detto ma a me quei due tengono compagnia. mi sento meno solo e meno sfortunato mentre anch’io perdo di proposito un’altra volta il treno e aspetto quello che mi porterà a rogoredo appena in tempo per vederti.

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